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Il disastro del lago

Rinvio a giudizio del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea Ato 2 e del Consiglio di Amministrazione di Acea Ato 2 all’epoca dei fatti, e della stessa società.


Ecosistema irreversibilmente alterato

Nuovo aggiornamento in merito al disastro ambientale avvenuto al lago di Bracciano nell'estate 2017. Questa mattina il Gup del Tribunale di Civitavecchia ha stabilito il rinvio a giudizio per gli ex vertici della società. In aula anche l’associazione Codici Ambiente, presente in qualità di parte civile. L’accusa è di disastro ambientale aggravato, in quanto la captazione dell’acqua sarebbe avvenuta senza titolo concessionario e con questa azione l’ecosistema dell’area naturale protetta è stato irreversibilmente alterato.


Codici Ambiente in Tribunale

“Saremo in aula per tutelare l’ambiente – dichiara l’avvocato Carmine Laurenzano, presente all’udienza di questa mattina – ed un bene prezioso come l’acqua, mai come oggi in pericolo, come dimostra l’emergenza siccità. Il rinvio a giudizio di chi all’epoca era ai vertici di Acea Ato 2 è un primo passo importante. L’emungimento indiscriminato ed i prelievi idrici oltre i limiti di legge hanno compromesso l’ecosistema del lago di Bracciano, che, a distanza di cinque anni, registra un livello delle acque significativamente inferiore alle medie stagionali. Bisogna fare giustizia ed è quello che chiederemo, perché quanto accaduto è di una gravità inaudita”.


Il dibattimento si aprirà il prossimo 4 maggio. In aula anche Codici Ambiente, tra le parti civili ammesse al processo.

#lagobracciano