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Traffico illecito di rifiuti

Operazione dei Carabinieri del Neo con l'arresto di 13 persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e riciclaggio. Scatta l'esposto in Procura di Codici Ambiente.


L'operazione

Lo scorso 17 maggio è stata effettuata un’operazione dei Carabinieri del NOE che ha portato a 13 ordinanze di custodia cautelare di cui 10 in carcere e 3 agli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e riciclaggio. Non solo. È stato disposto anche il sequestro di due automezzi e di beni per oltre 200.000 euro.


Le accuse

Secondo il Gip, si è creata “una vera e propria filiera del commercio illecito di rifiuti che ricomprendeva sia le fasi di consegna e ricezione che quelli di intermediazione, trasporto, stoccaggio e smaltimento abusivo”; che il modello di gestione delle aziende configura una concorrenza illecita nei confronti delle aziende che operano lo smaltimento dei rifiuti in maniera corretta. Al fine di dare una parvenza di legalità nell’ambito della normativa di settore, la società sottoaccussa utilizzava formulari falsi per indicare il sito di stoccaggio e false autorizzazioni ambientali emesse da organi istituzionali per legittimare le attività di smaltimento illecite presso impianti per il trattamento di rifiuti a Taranto e a Mola di Bari, esistenti ma mai effettivamente entrati in funzione.


Il significativo nocumento arrecato all’ecosistema, al territorio e all'incolumità pubblica ha portato il Gip a constatare un “evidente e conseguente gravissimo e diffuso danno ambientale dovuto all’infiltrazione nel terreno delle componenti nocive nella fase di deterioramento dei rifiuti".

#rifiuti